3 settembre 2015

Recensione "Dov'è finita Audrey" - Sophie Kinsella

Buongiorno a tutti miei cari lettori c:
Voi cosa fate quando vi dicono "Sophie Kinsella"? Vi emozionate? Strepitate di gioia? Be', io quando sento nominare lei o i suoi libri storco il naso. O almeno lo storcevo fino a tre giorni fa.
Pensate che stia vaneggiando? Non vi allontanate molto dalla realtà... Nient'affatto! Ma andiamo con ordine...

Trama


"Audrey ha quattordici anni e da tempo non esce più di casa. Porta perennemente grandi occhiali scuri, e non certo per fare la diva, ma perchè questo è il suo modo per proteggersi dalle persone che la circondano e sfuggire al rapporto con gli altri.
A scuola le è successo qualcosa di brutto che l'ha profondamente segnata, e ora Audrey è in terapia per rimettersi da attacchi d'ansia e panico che non le permettono di condurre una vita serena e avere contatti con il mondo esterno. Prigioniera nella propria casa, riesce a guardare negli occhi solo Felix, il fratellino più piccolo.
Suo fratello Frank, invece, ha un anno più di lei ed è ossessionato dai videogames e - con grande preoccupazione della madre iperprotettiva e vagamente nevrotica - non si stacca un attimo dal computer e dal suo amico Linus che condivide la sua stessa mania. 
Quando Audrey incontra Linus per la prima volta, nasce in lei qualcosa di diverso, e piano piano riesce a trovare il modo di comunicargli le sue emozioni e le sue paure. Sarà questa la scintilla che aiuterà non solo lei, ma la sua intera famiglia scombinata.


LA COPERTINA AMERICANA


Okay, è dieci volte più bella! Perchè non hanno lasciato questa ç.ç

Recensione
Se avete letto l'introduzione a questo post avrete capito che io e la Kinsella non abbiamo un rapporto proprio splendido. Cioè, ho visto "I Love Shopping" e l'ho adorato, ma ho sempre vissuto nella convinzione che i suoi libri fossero abbastanza futili e sciocchi. Non l'avessi mai fatto.
Spinta da un'amica a prendere in mano questo libro - accompagnato da parole entusiaste e "Ommioddio! Il primo libro per ragazzi della Kinsella! Cioè!" - ho iniziato la lettura titubante per quello che mi sarei trovata davanti e BAAM. Dalla prima frase ho capito che mi ero sbagliata, e anche di grosso (Morale? L'ho finito in tre giorni).

"Dov'è finita Audrey" è un libro che fa bene al cuore perchè fa ridere. E con "ridere" intendo ridere davvero, non quelle risatine che esistono solo nella nostra testa, ma che non arrivano mai alle labbra così tipiche di chi legge tanti libri. No, risate vere. Un libro leggero e frizzante che ho amato dalle prime pagine. 
Da non credere, però, che sia un libro comico, anzi: il tema principale trattato in questo libro è molto serio e molto affrontato in tanti, troppi, libri e cioè la depressione, i disturbi post-traumatici adolescenziali e tutte le insicurezze che ne derivano.
Questo tema viene affrontato in modo leggero e simpatico con attimi di profondità e tenerezza davvero gradevoli nell'insieme.

Il libro è, oltretutto, denso di stereotipi inglesi/americani, è denso di ironia e situazioni assurde e ovviamente ha anche la sua bella dose di crescita psicologica.

"FRANK: Giocare migliora i tempi di reazione, aiuta a sviluppare lo spirito di squadra e la strategia, insegna un sacco di roba...
AUDREY (Voce fuori campo): Insegna un sacco di roba? E cosa?
FRANK: Okay, vuoi proprio saperlo? (Conta sulle dita.) Minecraft: architettura. Sim City: come governare un popolo e far quadrare i bilanci e cose di questo tipo. Assassin's Creed: l'antica Roma e i Borgia e tutto il resto... Leonardo da Vinci. Tutto. Tutto quello che so di storia viene da Assassin's Creed. Niente dalla scuola, solo dai giochi.
AUDREY (V.F.C.): E da LOC cos'hai imparato?
FRANK (ride): Più che altro parolacce in coreano. (all'improvviso grida) SHEEBSEKEE!
 

Audrey ha una famiglia del tutto particolare attorno alla quale ruota tutto il libro: la madre, completamente fuori di testa (sarà lei a farvi rotolare come un sacco di patate dal ridere nel 99.9% delle situazioni; un esempio? Scopre che il figlio si alza alle 2 per giocare ai videogiochi, quando non riesce a dormire, quindi cosa fa? Gli butta il computer. Dalla finestra. Sulla macchina del marito. Perché pensa che abbia una dipendenza. Dopo che l'ha letto in un giornale idiota.), il padre, un inetto a confronto della moglie, il fratellino piccolo Felix, così assurdamente entusiasta di stare al mondo, e Frank, il fratello maggiore con questa fissazione per i videogiochi. Ecco, Frank è da adorare. E' simpatico, irriverente, menefreghista e strafottente come quasi ogni adolescente vorrebbe essere almeno un po'. Ho amato Frank dalla prima all'ultima pagina, lui e la sua fissazione per LOC (il suo videogioco preferito: League of Conquerors).

"GLI OTTO SEGNALI CHE MIA MADRE HA UNA DIPENDENZA DAL "DAILY MAIL"
1. Lo legge tutti i giorni
2. Crede a tutto quello che dice.
3. Se provate a levarglielo di mano, lei lo tiene stretto e dice "Lascialo!" come se steste cercando di rapirle il suo figlioletto adorato.
4. Quando legge qualche spaventosa storia sulla vitamina D ci costringe tutti a levarci la maglia e fare "bagni di sole". (Bagni di gelo, casomai.)
5. Quando legge qualche spaventosa storia sul melanoma ci costringe tutti a mettere la crema protettiva protezione mille.
6. Quando legge una storia su "La crema viso che funziona DAVVERO", la ordina all'istante. Cioè, tira proprio fuori l'iPad sul momento.
7. Se in vacanza non riesce a procurarselo, ha forti sintomi da astinenza. Cioè altro che irritabile e lunatica.
8. Una vola a provato a rinunciare per la Quaresima. Ha resistito mezza mattina."


Un altro personaggio molto importante nel libro, ovviamente, è Linus, questo amico di Frank che inspiegabilmente si avvicina a Audrey e la aiuta a uscire dalla sua bolla e a superare le sue incertezze e a contrastare il suo cervello-lucertola, così come lo chiama lei, che la fa sentire insicura e inadatta a ogni situazione in cui si trovi. Linus è la tenerezza. Non è il classico bad boy che ormai siamo abituate a vedere, oh no, è un ragazzo incuriosito da Audrey e che tiene seriamente a lei. La aiuta con le sue "sfide assurde" a parlare con le persone a chiedere loro le cose più strane per farle superare la sua fobia degli altri, la accompagna da Starbucks e la convince a superare la fobia dello sguardo e del contatto con le altre persone. Ovviamente scatta qualcosa tra i due, ma oltre all'ammmmore quello che prevale nel loro rapporto è l'aiuto reciproco e ovviamente la tenerezza *-* (logicamente in ogni storia d'amore che si rispetti c'è un punto di rottura e vi assicuro che in questo libro è quanto mai scioccante... *creando aspettative e suspense che vi convincano a leggere il libro*)


La chicca di questo libro, secondo me, è la particolarità degli occhiali scuri. Audrey li indossa continuamente perchè non riesce a guardare negli occhi nessuno se non il fratellino Felix. E' stata una metafora meravigliosa (nel libro in realtà molto poco metaforica, ma tanto tanto concreta) della paura degli altri e vi dico solo che la fine del libro, collegata agli occhiali che sono uno degli elementi centrali del libro e della fobia di Audrey, è la ciliegina sulla torta.

"Allora, il fatto è che nessuno era in imbarazzo finchè lei non ha detto la parola "imbarazzo". A quel punto, Linus e io aspettiamo in silenzio e a disagio mentre loro si alzano, e Felix fa cadere il biscotto e ne vuole un altro, e il papà di mette a cercare il suo BlackBerry, e la mamma gli dice che non ce l'aveva e, in tutta sincerità, io li amo da morire, ma può esistere una famiglia più sfinente di così?"

Concludo dicendo che se non l'avete ancora comprato non so proprio cosa stiate aspettando. Su, avanti, muoversi!
Sono molto felice di averlo letto e di aver così rivalutato la Kinsella e i suoi libri (infatti, non a caso, "Sai mantenere un segreto?" mi arriverà tra qualche giorno :3), non mi resta che augurarvi buona lettura!

#Rainy

PS: Buon rientro a scuola/lavoro ç.ç

13 commenti:

  1. Ciaoo! :) Grazie a questa recensione mi hai aperto gli occhi! Non avevo mai letto la trama di questo libro, nonostante lo vedessi OVUNQUE, convinta che parlasse di una trentenne che dopo un colpo alla testa finiva a Chi l'ha visto .. Ora però non vedo l'ora di leggerlo! Finisce dritto dritto nella mia TBR ;)

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    1. Ottima ottima scelta, davvero *-* Io l'ho adorato e ho rivalutato la Kinsella (e dire che pensassi che parlasse - i congiuntivi in questa frase lol - di una trentenne che dopo un colpo alla testa finisce a Chi l'ha visto è decisamente riduttivo per descrivere cosa pensavo dei suoi libri ahah)

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  2. Ciao!!!
    Sono contenta che ti sia piaciuto, anche a me è piaciuto molto e nonostate non sia uno dei soliti libri della Kinsella mi ha fatto veramente piacere leggerlo.
    Concordo con te, questo libro fa ridere, ma non quel ridere a crepapelle più un sorridere per tutto il tempo per il carattere e la famiglia di Audrey. Mi è davvero piaciuto molto e prima o poi leggerò sicuramente qualcos'altro di suo!!

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    1. Non posso che concordare: è un libro adorabile e che fa sogghignare, un ottimo libro insomma c:

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  3. E' un'insolita Kinsella ma davvero stupefacente. :) Da leggere!

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    1. Altri libri della Kinsella da consigliare?

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  4. Ciao, ottima recensione :)
    La metafora degli occhiali la trovo geniale oltre che elemento fondamentale, per questo ho amato molto la scelta grafica della copertina, soprattutto la versione originale perché diciamoci la verità, quel rosa nella versione italiana stona un po' :P
    Libro davvero sorprendente, ironico e originale, la Kinsella si è davvero superata.
    Sono curiosa di leggere la tua opinione su altri suoi romanzi, continuerò a seguirti :)
    A presto!

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    1. Come ho detto gli occhiali sono la perla del libro *-* (così come la copertina americana che - ahimè - non è stata mantenuta)
      Grazie mille per il tuo commento e per le gentili parole c:

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  5. Son contenta che questo libro abbia fatto da paciere tra te e la Kinsella.
    I suoi libri possono apparire sciocchi e superficiali ma grattando sotto la superficie si trovano delle gran belle lezioni morali.
    Come ti dicevo, ti consiglio di leggere "Ti ricordi di me?" personalmente è il suo libro che preferisco di più. :)

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    1. Confermo: sotto sotto hanno significati inaspettati c:
      Aggiunto alla wishlist!

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  6. Ma noo, la nostra cover è bellissima! Io sono proprio felice che l'abbiano cambiata ^^

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  7. Adoro Sophie Kinsella :)
    Di lei consiglio di leggere "Ho il tuo numero", mi è piaciuto un sacco!!!

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Mi farebbe davvero piacere sapere cosa ne pensate :3 Lasciatemi un commentino se vi va!