28 giugno 2016

Recensione 'La corsa delle onde' - Maggie Stiefvater

Ma buonsalve miei cari lettori,
oggi torniamo a recensire qualche bel libricino, e che libricino! Oggi parliamo de La corsa delle Onde della famosa e quanto mai amata (da me almeno) Maggie Stiefvater.

Andiamo - senza indugi - a cominciare!

Trama


Succede ogni autunno, sull'isola di Thisby. Dalle gelide acque dell'oceano si spingono a riva i cavalli d'acqua, creature affascinanti e crudeli che gli abitanti catturano per montarli nella Corsa dello Scorpione. Il vincitore guadagnerà fama e denaro, i meno fortunati incontreranno la morte. Ma qualcosa cambia quando alla gara si iscrive Kate Connolly, capelli rossi e tempra di ferro. Kate è determinata a correre con la sua cavalla Dove, sfidando usanze secolari che vogliono solo concorrenti maschi e nessun cavallo ordinario. Certo, non ha molte possibilità contro Scan Kendrick, diciannove anni, il favorito, esperto domatore di cavalli. Nessuno dei due è preparato a ciò che sta per succedere, perché quest'anno la Corsa dello Scorpione non sarà solo questione di gloria e denaro, ma di amore e destino.





Copertina Originale


(In effetti non so quale preferire: quella americana è più evocativa, ma anche quella italiana non scherza. Belle entrambe, si si, forse la nostra un pelo di più!)

Inter(re)view (dovreste saperlo, no? Introduzione alla recensione di Deathdate su questo blog per scoprire cosa sono se ancora non lo sapete ahah) *

Signora Stiefvater, che piacere poter recensire un suo libro (di nuovo)!

Maggie: Immagini il mio stupore quando ho saputo che desideravate intervistarmi: insomma, pensavo questo libro fosse stato dimenticato!

Oh, ehm, no, non potrei mai dimenticarmi di lei! *ignora l'esplicito riferimento sul ritardo* 

Maggie: Ad ogni modo sono felice di essere di nuovo qui. Ora che abbiamo rotto il ghiaccio possiamo passare a parlare del mio libro no? *tira fuori una gigantesca pelliccia d'orso e se la calca in testa tracciandosi degli oscuri segni rosso sangue sul viso*

Ehm, perdoni l'intrusione, signora Stiefvater, ma...

Maggie: Oh, chiamami Maggie! *lancia strani urli vagamente indiani*

Ehm, si certo, ma... Cosa sta facendo?

Maggie: Mi calo nella parte! Parliamo di misteriose creature come i capall uisce, quindi devo entrare in un'atmosfera di mistero e soprannaturale.

Si, okay... Ehm... Come preferisce, sicura che vuole stare lì, in cima a un tavolo a guardarsi intorno come un lupo a caccia? Si? Oh, bene, allora cominciamo!
Lei stessa mi ha offerto lo spunto per attaccare: i capall uisce, il punto centrale di questo libro. Misteriosi cavalli che emergono dalla spuma del mare agli inizi di novembre. Spietati, assassini, soprannaturali. Creature più simili a mostri che ad animali e che gli uomini dell'isola di Thisby si sfidano a cavalcare nella Corsa dello Scorpione, pericolosa competizione senza regole se non consuetudini, con un premio in denaro che premia il cavallo più veloce o che riesce a sopravvivere fino al traguardo.

Maggie: Non nego che sia stato difficile scrivere di questi cavalli *si guarda intorno guardinga tirando fuori una fetta di prosciutto paurosamente sanguinolenta e mordicchiandola*. La leggenda era incompleta, ne esistevano diverse versioni e sono comunque creature misteriosissime... Insomma, è stato un lavoraccio, ma sono abbastanza soddisfatta del risultato.

E fa bene ad esserlo! Queste creature hanno un'aura magica, magnetica, che mi ha catturato fin dalle prime pagine. Ispirano potenza e pericolo, sconfinando a volte nell'affetto per gli uomini, ma senza mai dimenticare che loro sono creature dell'oceano e alla ferocia dell'oceano appartengono. Senza dubbio ora che ho finito il libro posso gridare a gran voce DATEMI IL MIO CAPALL UISCE! Penso saranno il sogno proibito di ogni fantino, decisamente. 

Maggie: *gnam gnam* Non posso prendermi il merito di averli inventati, però.

No, ma il merito di aver creato un'isola affascinante, oscura, piena di segreti e tradizioni radicate che ammalia il lettore e lo spinge a volersi trasferire tra gli straordinari personaggi che la popolano è tutto suo. Tutto suo.

Maggie: Troppo gentile. Ne vuoi un po'? *sventola il suo prosciutto sanguinolento*

No, grazie... Non pensi di essere già abbastanza nella parte, Maggie? E poi cos'è quello schifino?

Maggie: Oh, solo un po' di prosciutto con del colorante alimentare per farlo sembrare sanguinolento. Forte, no?

Tanto, già.
Ma dopo aver lodato l'isola e la sua straordinaria atmosfera chiusa, misteriosa, dove giustizia e lealtà lasciano il posto a pregiudizi e ambizioni, possiamo passare a parlare degli straordinari protagonisti di questo libro e suo punto di forza.

"Quando traffichi in mostri è questo il rischio che corri, che ne troverai uno troppo mostruoso da rifilare." (Sean)

Maggie: Sean e Puck, immagino.


Esattamente. Kate "Puck" Connelly è la protagonista femminile di questo libro: forte, tenace, legata più che mai ai fratelli e decisa a vincere la corsa per salvare la sua casa e l'unità familiare, già pericolosamente messa a repentaglio dal desiderio del fratello maggiore di partire per il continente e dalla morte dei genitori - uccisi proprio da un capall uisce. Viene affiancata da Sean Kendrick, esperto cavalcatore di capall uisce, vincitore della Corsa per quattro volte in sei anni, un ragazzo taciturno e misterioso, asociale e totalmente dedito ai cavalli, anzi, a uno in particolare, Corr, capall uisce color del sangue che è la sua maledizione - perchè non è di sua proprietà, ma del suo datore di lavoro e lo lega indissolubilmente all'isola - ma anche il suo vero amore. 

Maggie: E com'è inevitabile che sia, Puck e Sean cozzeranno l'una contro l'altro come due biglie in una ciotola, studiandosi, sfidandosi e amandosi. *si toglie la pelliccia d'orso* Basta, quest'affare mi ha stancato.

(Menomale!)
Esattamente. Due protagonisti affascinanti e complessi, a 360° che mi sono scoperta ad amare e dei quali vorrei avere altre notizie, altri aneddoti, che ovviamente non arriveranno mai. 

"Soltanto allora capisco che è questo il motivo per cui Norman Falk ha chiesto a Sean di farlo. Non solo perché era l'unico in grado di svolgere il rituale, ma perché Sean Kendrick, con quel suo struggimento, è la corsa, anche se non fosse mai esistita nessuna corsa. Un simbolo di quello che significano i cavalli per l'isola, un ponte fra ciò che siamo e ciò che tutti vorremmo da Thisby ma non riusciamo a raggiungere. Quando Sean star lì fermo sulla ripa, il viso rivolto al mare, non sembra più umano di qualunque capall uisce, e questo mi turba."


Maggie: Direi che manca solo in verdetto ^^

Oh, si, cara, che nel caso della tua scrittura potente e misteriosa, magica e ammaliante non può che essere...

Verdetto:


Stupendo! Meraviglioso! Oltre Ogni Previsione!

Maggie: Oh, troppo buona, davvero.

Grazie a te per questa piccola meraviglia: sei entrata di diritto nelle mie autrici preferite, direi.

Maggie: Grazie a te per la recensione! A presto!

E un abbraccio a tutti i lettori: alla prossima.
#Rainy




* DISCLAIMER:  I dialoghi con gli autori sono frutto di fantasia e non ne vogliono in alcun modo indicare il carattere reale, quindi relax. Prendete con leggerezza queste interviste e non vi offendete se il vostro autore preferito non è rappresentato come vorreste. Grazie.

6 commenti:

  1. Ma che bella questa Inter(re)view !!!
    La corsa delle Onde è un libro meraviglioso e di certo uno dei miei libri preferiti di sempre! Puck e Sean sono entrambi meravigliosi *_*

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    1. Sono d'accordissimo *-*
      Già ho voglia di rileggerlo ahah

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  2. Il prosciutto sanguinolento ahahaha oddio!
    Comunque adoro queste Inter(re)view :)

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  3. Che review meravigliosa!!!
    Quando leggo questo entusiasmo nelle recensioni mi viene voglia di lasciare tutto e iniziare a leggere, credo che lo comprerò cartaceo, penso che mi piacerà tantissimo! *-* <3

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    1. Ottima idea, io l'ho letto sul mio e-reader e sto seriamente meditando di regalarmelo, perchè è un libro meraviglioso. Oltretutto mi fa molto onore vedere che almeno un po' del mio amore per quest'opera trapassa dalle pagine *-*

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Mi farebbe davvero piacere sapere cosa ne pensate :3 Lasciatemi un commentino se vi va!